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"Radiografia di un comune" è un lavoro molto
interessante, insieme approccio, ma anche approfondimento. Approccio 'ad
orizzontarsi nelle vicende comunali' utile sicuramente per i più
giovani, ma dietro questa forma didascalica c'è tutta l'ansia di ricerca
delle difficoltà della politica, prima ancora che dei partiti, ad affrontare
la società odierna.
Angelino Loffredi inizia a scrivere 'Questo
opuscolo' come se volesse approntare un moderno manuale per giovani
che si accostano alla politica comunale, perchè
'possa aiutare ad identificare i nostri attuali amministratori, ad
evidenziare con chiarezza le loro attuali responsabilità e, nello stesso
tempo, possa permettere di cogliere i cambiamenti avvenuti dal punto di
vista legislativo e del costume politico'.
E' nella lettura dei cambiamenti che Loffredi opera
un abile passaggio che guida il lettore dalle vicende del comune di Ceccano,
dai personaggi della politica locale alle riflessioni sui dilemmi in cui si
dibatte la pratica degli eletti dilaniati dal bisogno di non perdere
competitività e identità rispetto ai propri colleghi, ma insieme riuscire a
dare anche qualche risposta ai propri elettori. Una improba fatica che
deforma il lavoro dell'amministratore e del politico e mortifica ogni
possibile etica della politica stessa. Lo si capisce bene nell'affermazione
'Molti non immaginano, inoltre, quanto oggi sia
diventato estremamente difficoltoso sostituire un Assessore inefficiente.'
E' quasi un grido di dolore!
In questo 'opuscolo' io ho trovato molto interessante
come si giunge alle considerazioni finali. Dalla 'Radiografia',
propedeutica, dell'oggi si riscoprono i modi di fare politica che hanno
guidato alcune generazioni fino a 20 o 30 anni addietro, ma senza
abbandonarsi al rimpianto malinconico. Queste pratiche son lette e citate
con la stessa oggettività con cui un professionista può giudicare
indispensabili alcuni strumenti di lavoro: 'La società è cambiata da ogni punto di vista, per questo non si può
tornare indietro e ripristinare i partiti cosi come molti di noi li hanno
conosciuti, prima dell’avvio della loro crisi e della loro decadenza.
Una cosa però si può fare: mettere questi partiti in grado di conoscere
i cambiamenti sociali ed economici avvenuti e le ripercussioni avute nei
territori. I partiti per parte loro debbono decidere, senza ambivalenze,
quali interessi intendano difendere.'
Sono proprio considerazioni come questa ultima, che
suggeriscono ai visitatori di edicolaciociara.it di leggerlo tutto questo
"opuscolo" perché non parla solo di accadimenti comunali di Ceccano, ma da
questi parte e ci guida per mano nel cuore
delle ragioni che generano la crisi della politica e dei partiti oggi. im
Radiografia di un comune
A Vincenzo Bovieri, primo Sindaco del dopoguerra, artefice della ricostruzione morale e
materiale
di Ceccano.
Con molta preoccupazione mi accorgo che parecchi concittadini fanno
fatica ad orizzontarsi nelle vicende comunali. Alcuni non conoscono gli
Assessori e nemmeno i Consiglieri e, quando li conoscono, non riescono a
cogliere i ruoli e livelli di responsabilità che questi ricoprono.
Altri invece si confondono con amministratori che non hanno più tale
incarico e che sono usciti dall’attività amministrativa.
Questo opuscolo, spero, possa aiutare ad identificare i nostri
attuali amministratori, ad evidenziare con chiarezza le loro attuali
responsabilità e, nello stesso tempo, possa permettere di cogliere i
cambiamenti avvenuti dal punto di vista legislativo e del costume politico.
Inoltre mi dà l’opportunità di poter esprimere qualche considerazione
personale.
CONOSCERE GLI AMMINISTRATORI
Fatta questa necessaria e sintetica precisazione, mi avvio, dunque,
a fotografare la situazione esistente, proprio in questo aprile 2009,
precisando che gli amministratori che oggi guidano la città di Ceccano, con
varie e differenziate responsabilità, sono ventotto.
Venti compongono il Consiglio Comunale. Di questi cinque
appartengono al Partito Democratico: Emilio Nicolia,
Pietro Masi, Marcantonio Di Vico,
Raffaello Sacchi e Matteo Savone;
quattro compongono il Gruppo Socialista e sono: Angelo Ciotoli,
Filippo Carlini, Terenzio Ricci , Pasquale Casalese;
tre fanno parte del Gruppo Insieme per Ceccano :Giovanni Zaccini,
Pietro D’Annibale, Irene Giovannone;
due rappresentano il Gruppo Per la Gente: Angelino Stella
e Domenico Liburdi.
Infine, ben sei Gruppi Consiliari sono rappresentati da un solo
membro: Alleanza Nazionale con Massimo Ruspantini; Roberto Caliggioni
dell’Altra Ceccano;
Agostino Ciotoli del Partito dei
Comunisti Italiani; Antonio Aversa di
Forza Italia;
Pietro
Tiberia di Rifondazione Comunista; Stefano
Gizzi di Democrazia Cristiana per le Autonomie.
Della Giunta fanno parte sette Assessori: Salvatore Raoni, Nicolino
Ciotoli e Giulio Conti indicati dal Partito Democratico; Fiorella Tiberia
dei Socialisti; Giovanni Montoni di Insieme per Ceccano;
Antonello Ciotoli del Partito dei
Comunisti Italiani; UmbertoTerenzi di Rifondazione Comunista.
Infine c’è il Sindaco socialista Antonio Ciotoli. Non va
dimenticato che il Sindaco è l’ottavo membro della Giunta e il ventunesimo
membro del Consiglio Comunale.
Premesso tutto ciò, ritengo possa essere senz’altro interessante
conoscere meglio, anche se rapidamente, il profilo dei ventotto
amministratori. Intendo farlo partendo proprio da coloro che, fra gli
attuali nostri rappresentanti, sono stati i primi ad entrare
nell’amministrazione comunale.
Incominciamo, dunque da questi per procedere man mano verso gli
ultimi eletti, ovvero i più giovani di esperienza nell’amministrazione.
Data questa impostazione la prima cosa da evidenziare è che
Giovanni Montoni ed Agostino Ciotoli
entrarono in Consiglio Comunale nel giugno del 1980. I due
amministratori hanno avuto, però, percorsi molto diversi.
Montoni fu eletto nella lista socialdemocratica ed in modo
continuativo ancor oggi partecipa all’attività del Comune. Con ventinove
anni di continua presenza, dunque, dopo Francesco Battista ed Angelo
Compagnoni è l’amministratore più “longevo” di tutti i tempi.
A proposito di longevità merita di essere ricordato, ancor di più,
Francesco Battista che ha partecipato continuamente all’attività
amministrativa per ben quarantun anni. Per la precisione dal 1952 alla fine
del 1993. Fu Consigliere e per due volte, per breve tempo, Sindaco. Nel suo
lungo periodo rappresentò anche liste della Coltivatori Diretti e di
Concentrazione Democratica ma il partito e la lista di riferimento fu sempre
la Democrazia Cristiana.
Sempre parlando di partecipazione ai Consigli Comunali, Angelo Compagnoni
fu Consigliere dal 1946 al 1950 eletto nella lista della Lega Contadina
nella quale rappresentava la componente comunista. Nello stesso periodo
rivestì anche l’incarico di Assessore e venne successivamente rieletto dal
1960 al 1974. Infine dal 1980 al 1993. Dal 1987 al 1990 fu anche Sindaco.
Totale dunque 31 anni di partecipazione alla vita pubblica cittadina.
Per i più interessati alle statistiche dirò che dopo Battista,
Compagnoni e Montoni, gli amministratori che sono stati più presenti in
Comune sono Luigi Piroli, della
Democrazia Cristiana e Mimmo Anelli, del Partito Comunista Italiano. Ambedue
sono stati in carica ininterrottamente per ventotto anni, dal 1952 al 1980.
Ritorno su Agostino Ciotoli
per ricordare che entrò in amministrazione nel 1980, eletto nella lista del
Partito Comunista Italiano e ne divennne capogruppo ma, diversamente da
Montoni, risulta presente solo fino al 1985. Dopo un lungo periodo
passato in attività lavorative private, é ritornato in Consiglio nell’
aprile del 2008, cioè dopo ventitre anni. Anche questo è un record. Nessun
Amministratore ha mai avuto un’interruzione cosi lunga fra una elezione ed
un’altra.
Oggi Agostino
Ciotoli è ritornato in Consiglio subentrando a
Antonello Ciotoli, a sua volta diventato
Assessore in sostituzione di
Antonio Micheli, dimessosi per poter
lavorare fuori provincia.
Sempre procedendo lungo tale ricognizione, debbo evidenziare che
nel 1985 sono entrati a far parte dell’ Amministrazione Pietro Masi, eletto
nella lista del Partito Comunista Italiano ed Angelino Stella,
eletto nella lista del Partito Socialista Italiano. La loro partecipazione
non è stata continua e nemmeno simile perché Masi è stato assente per un
breve periodo che va dal 1990 al 1993, mentre Stella non è stato
presente dal 1998 al 2002.
Oggi Stella fa parte della lista Per la Gente, mentre Masi fa
parte del Partito Democratico, dopo essere stato prima nel Partito
Democratico di Sinistra e poi del Partito della Sinistra.
Nel 1990 sono entrati in amministrazione:
Antonio Ciotoli, eletto nella lista del
Partito Socialista Italiano, Stefano Gizzi per conto del Movimento Sociale
Italiano-Destra Nazionale e Terenzio Ricci a rappresentare il Partito
Repubblicano Italiano.
I primi due da quella data sono stati sempre presenti in
Amministrazione:
Antonio Ciotoli fa parte dei Socialisti e
Gizzi aderisce alla DC per le Autonomie.
Terenzio Ricci è stato assente dal 1994 al 1998. Da questa momento
però viene eletto nella lista socialista.
Per seguire meglio gli avvenimenti ed interpretarne i successivi
sviluppi vale la pena evidenziare un aspetto che giudico importante:
Montoni, Agostino Ciotoli,
Stella, Masi,
Antonio Ciotoli, Gizzi e Ricci furono eletti,
la prima volta, con la vecchia legge, gli altri ventuno amministratori oggi
in carica, lo sono grazie alla legge 81 del 1993, successivamente raccolta
insieme ad altre nel Testo Unico 267 del 2000.
segue
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